DOTT. BARBIERA
Faccette dentali: quanto durano davvero? Le risposte che volevi
Hai appena sentito il prezzo delle faccette. Hai deglutito. E adesso ti fai la domanda che si fanno tutti:
"Ma tra 5 anni le devo rifare? Sto buttando soldi?"
Capisco perfettamente. È una domanda legittima. E merita una risposta onesta — non una risposta da depliant.
Faccio il dentista da oltre vent'anni. Ho messo faccette su denti di colleghi, assistenti, pazienti fidelizzati. Alcuni le portano da 10, 15 anni. Sembrano ancora come il primo giorno.
Quindi siediti, prenditi due minuti. Questa è la versione vera.
Prima di tutto: cosa sono le faccette?
Immagina una sottilissima lamella di ceramica — spessa come una lente a contatto — che si applica sulla superficie esterna del tuo dente. Solo sulla parte che si vede. Il resto del dente resta intatto.
Le usiamo quando hai:
- Quei fastidiosi triangoli neri tra i denti
- Denti storti ma non abbastanza da giustificare l'apparecchio
- Un colore che lo sbiancamento non riesce a correggere
- Denti troppo piccoli (microdonzia) — in questo caso le faccette sono perfette
La differenza con la corona? La corona avvolge tutto il dente a 360 gradi, come un cappuccio. Richiede più preparazione, più limatura. La faccetta è molto più conservativa: tocchiamo il meno possibile.
A riguardo consiglio di leggere l'articolo dei Centri Odontoiatrici Vitolo e Pirotto che spiegano molto bene l'evoluzione dei materiali e della tecnica di cementazione
Quanto durano le faccette? Numeri reali, non promesse
La risposta breve: vent'anni facilmente. Anche tutta la vita, con le giuste attenzioni.
Uno dei miei grandi punti di riferimento in odontoiatria estetica ha mostrato, durante un corso, decine di casi trattati con faccette che hanno resistito 20, 30 e persino 40 anni.
I fallimenti, nella nostra clinica? Li contiamo sulle dita di una mano.
La durata dipende da 4 fattori. E solo uno di questi è nelle nostre mani — gli altri tre sono nei tuoi.
I 4 fattori che decidono quanto durano le tue faccette
1. Il materiale
Noi utilizziamo solo ceramica. Mai composito — il composito si consuma troppo in fretta. È come paragonare una bicicletta a una moto da corsa.
Usiamo due tipi: la ceramica feldspatica (la Ferrari della ceramica, lavorabile in spessori di due decimi di millimetro) e il disilicato di litio, robusto come una roccia, perfetto per chi digrigna i denti di notte.
2. La tecnica di cementazione
Questo è il momento più delicato. Se durante la cementazione entra anche solo un filo di umidità, l'adesione non tiene. È come cercare di attaccare un francobollo su una superficie bagnata.
Per questo lavoriamo sempre con sistemi di isolamento avanzati. Più smalto naturale conserviamo, più forte sarà l'adesione nel tempo.
3. Le tue abitudini quotidiane
Qui entri in scena tu. Queste abitudini accorciano la vita alle faccette:
- Aprire bottiglie con i denti (so che qualcuno lo fa ancora)
- Rompere ghiaccio, torrone, noccioli coi denti davanti
- Mangiarsi le unghie
- Usare i denti come terza mano — chiodi, pacchi, forbici...
- Fare sport di contatto senza paradenti
Come diceva Archimede: "Datemi una leva e vi solleverò il mondo." Con la leva giusta puoi far saltare anche la faccetta più resistente.
4. L'igiene orale
Le faccette in ceramica non si cariano. Ma il dente sotto sì. Spazzolino due volte al giorno, filo interdentale ogni giorno. Niente di speciale — lo stesso che faresti per i tuoi denti naturali.
Curiosità: la ceramica ben lucidata è liscia come il vetro. I batteri e i pigmenti fanno molta più fatica ad attaccarsi rispetto allo smalto naturale. Anche chi fuma noterà che le faccette rimangono bianche mentre i denti naturali tendono a scurirsi.
Il nemico numero uno: il bruxismo notturno
Di notte stringi e digrigni i denti con una forza impressionante. Spesso senza saperlo.
Il bite notturno costa poche centinaia di euro. Protegge un investimento da migliaia di euro. I conti sono facili — e vale anche per chi pensa di non averne bisogno.
Quando è ora di cambiare le faccette: i segnali da non ignorare
Puoi notarli anche da solo:
- Bordi che diventano scuri o violacei
- Sensibilità al caldo e al freddo che prima non c'era
- Sensazione che la faccetta si muova, anche leggermente
- Piccole crepe visibili guardando allo specchio da vicino
Se noti uno di questi segnali: non aspettare il prossimo controllo semestrale. Chiamaci subito.
La nostra garanzia
Alla Clinica Barbiera diamo cinque anni di garanzia scritta su tutte le faccette. L'unica condizione: venire ai controlli semestrali. Siamo così sicuri del nostro lavoro che, nella stragrande maggioranza dei casi, quella garanzia non serve nemmeno.
Vuoi sapere se le faccette fanno per te?
→ Prenota la tua visita alla Clinica Odontoiatrica Barbiera
Via Canaletto 23, Partinico (PA)
Tel 0915078525
Domande frequenti sulle faccette dentali
Quanto durano le faccette dentali?
Le faccette dentali in ceramica durano in media 20 anni. Con le giuste attenzioni — igiene quotidiana, controlli semestrali e bite notturno se soffri di bruxismo — possono accompagnarti per tutta la vita. Alla Clinica Odontoiatrica Barbiera di Partinico offriamo 5 anni di garanzia scritta su tutti i lavori protesici.
Le faccette dentali si possono rompere?
Le faccette in ceramica sono molto resistenti, ma possono scheggiarsi se sottoposte a forze eccessive: aprire bottiglie con i denti, mordere ghiaccio o torrone, praticare sport di contatto senza paradenti o digrignare i denti di notte senza bite notturno. Con le giuste precauzioni il rischio è minimo.
Le faccette si macchiano con caffè, vino rosso o fumo?
No. Le faccette in ceramica ben lucidate sono lisce come il vetro: i pigmenti di caffè, vino e fumo fanno molta più fatica ad attaccarsi rispetto allo smalto naturale. Chi fuma noterà che le faccette restano bianche mentre i denti naturali tendono a scurirsi nel tempo.
Le faccette dentali aumentano il rischio di carie?
No. Le faccette in ceramica non si cariano. Tuttavia il dente sottostante sì, se l'igiene viene trascurata. È sufficiente spazzolare due volte al giorno e usare il filo interdentale ogni giorno, esattamente come con i denti naturali. I controlli semestrali servono anche a verificare che i margini della faccetta siano perfettamente sigillati.
Quante sedute servono per mettere le faccette?
Generalmente due o tre sedute: una per la pianificazione e la preparazione del dente, una per la cementazione definitiva. In alcuni casi, quando utilizziamo la tecnologia digitale, i tempi si riducono ulteriormente. Ti diremo esattamente quante sedute servono per il tuo caso durante la visita.
Le faccette fanno male?
No. La procedura viene eseguita in anestesia locale. Potresti avvertire una leggera sensibilità nei giorni successivi alla cementazione, che si risolve spontaneamente. La preparazione del dente è minima — molto meno invasiva rispetto a una corona — quindi il disagio post-operatorio è praticamente assente.







